Confronto tra riscaldamento con pompa di calore e caldaia a metano
- 8 nov 2016
- Tempo di lettura: 4 min

Il riscaldamento delle abitazioni tramite l' utilizzo delle pompe di calore aria-acqua è oggi realtà. L' innovazione tecnologica ha permesso evoluzioni notevoli in tal senso ed oggi parlare di COP medio stagionale (COP= Coefficiente di Prestazione) pari o superiore a 4 è assolutamente normale. Cos'è il coefficiente di prestazione? Non è altro che il rapporto tra l'energia termica resa all'utenza ed energia <<entrante>> nel sistema. In altre parole, se cedo 4 kW di potenza termica all'utenza ed il mio COP di funzionamento in quel momento è pari a 4, significa che sto assorbendo 1 kW di potenza elettrica dalla rete. Cosa significhi in termini di praticità lo spieghiamo subito con un semplice esempio sul riscaldamento residenziale.
Se la mia villetta o abitazione ha bisogno, in un anno, di una quantità di energia termica per riscaldamento e produzione di acqua calda ad uso sanitario pari a 15000 kWh termici, posso fare il confronto tra un sistema tradizionale quale può essere un riscaldamento a gas metano con caldaia a condensazione ed un riscaldamento con Pompa di Calore aria-acqua. Svolgendo i calcoli si ottiene che il risparmio annuo conseguibile si attesta intorno a 500€*.
Le ipotesi alla base di questo calcolo sono le seguenti:
PCI metano: 8500 kcal/mc; rendimento caldaia: 100%; costo specifico metano: 0,88 €/mc; COP stagionale pompa di calore:4; costo kWh elettrico: 0,22€/kWh; *energia elettrica prelevata totalmente dalla rete.
I vantaggi principali che derivano dall' utilizzo delle pompe di calore sono nel seguito riassunti:
- possibilità di usufruire di una tariffa elettrica agevolata
- manutenzione ridotta se comparata ad una caldaia a gas, con relativa assenza di costi annui per controllo emissioni in atmosfera o altro genere di incombenza burocratica.
- produzione di energia frigorifera, quindi possibilità di raffrescamento in estate*
- possibilità di usufruire di incentivi per il montaggio; es. conto termico
- possibilità di produrre energia elettrica in loco grazie all' installazione di un impianto fotovoltaico
*alcuni modelli di PDC offrono l' ulteriore possibilità di recuperare il calore estratto per riscaldare l' acqua sanitaria in estate.
Continuiamo allora la nostra spero sempre più interessante analisi economica ipotizzando un installazione di un impianto fotovoltaico da 6 kW sul tetto dell' abitazione che stiamo prendendo in esame. La quantità di energia elettrica occorrente all' abitazione è posta pari a 6000 kWh. Un impianto di tale taglia può produrre ca 7500 kWh/anno di energia elettrica, in più o in meno dipende da varie considerazioni, ma non appesantiamo il discorso La percentuale di energia elettrica che viene auto-consumata in loco è posta prudenzialmente pari al 35% del fabbisogno annuo. I numeri che vengono fuori sono i seguenti:
costo en. elettrica prelevata: 0,22€/kWh
valore energia auto-consumata: 462€
quantità di energia immessa in rete: 3900 kWh
valore energia ceduta: 702€* ipotizzando un controvalore pari a 0,18€/kWh
Energia prelevata: 3900 kWh
Costo prelievo: 858€
nota: qualcuno potrebbe obiettare che il controvalore dell' energia ceduta è troppo alto. Prima di farlo vi invito a riflettere sul bilancio tra energia ceduta e prelevata, che nel caso in esame è in pareggio. Ciò significa che l' introito dallo SSP (Scambio Sul Posto) assume i valori più elevati.
In buona sostanza il bilancio economico è il seguente:
risparmio energia elettrica: 462€
valore energia immessa: 702€
acquisto energia elettrica: 858€
INTROITO ANNUO: 306€
nb. nei numeri di cui sopra sono compresi i costi del riscaldamento e della produzione di acqua calda sanitaria. (per non parlare anche della possibilità di raffrescare di cui si è già detto)
Per fare una comparazione, dobbiamo tornare alla situazione di partenza, vale a dire caldaia a condensazione alimentata gas metano. Ebbene, basta leggere qualche riga più sopra per capire che i costi annui sono pari a:
fabbisogno en. elettrica: 2750 kWh (non c'è la pompa di calore)
costo en. elettrica prelevata: 605€
costo metano: 1320€ ( devo acquistarne ca 1500 mc )
ESBORSO ANNUO: 1925€
Se installiamo un impianto fotovoltaico da 6 kW ed una pompa di calore aria-acqua da 14 kWt, il bilancio a favore è di €2231/anno, nelle condizioni sopra poste.
Ora veniamo ai costi. Cerchiamo di semplificare ipotizzando che i terminali di erogazione del calore siano già presenti e poniamo che siano dei termoconvettori. Otteniamo:
Costo caldaia a metano a condensazione: 2800€ iva incl.
Costo pompa di calore 14 kWt: 12000€ iva incl. (compresa di serbatoio acs)
Costo fotovoltaico 6 kWp: 12000€ iva incl.
Quindi, se volessimo intraprendere questa strada, ci sarebbero da investire ca 21200€
Sembrerebbe, ed in effetti lo è, una cifra importante. Ma qui ci viene in aiuto lo Stato che, grazie ad incentivi sia di natura economica ( conto termico per le pompe di calore ) che fiscale ( detrazione 50% per fotovoltaico ) ci aiutano a rientrare in tempi molto più rapidi dell' investimento fatto.
Semplificando, ma non andando tanto lontani dalle cifre reali ( che dipenderanno da una serie di fattori e lo scopo di questo articolo è di semplificare ed offrire spunti e non complicare troppo le cose ) si può porre:
1) Incentivo conto termico in contanti: 3340€ in un'unica rata.
2) rata di detrazione annuale per 10 anni per fotovoltaico: 600€
Quindi si spendono ca 21000€ ma se ne recuperano dopo pochi mesi 3340€ dal conto termico. Quindi avremo speso ca 17660€. Ogni anno poi il bilancio economico sarà il seguente:
Spesa totale: 17660€
Recupero economico annuo: 2231€ + 600€ = 2831€.
SPB operazione: 6 anni ca. (L' indice SPB è il ritorno economico semplice dell' operazione)
Conclusioni:
le cifre da investire possono spaventare ma se si ragiona e si ha una disponibilità economica ci si rende conto che l' intervento genera risparmi considerevoli da cui si trarrà vantaggio negli anni. Infine, una nota sulle durate degli impianti. In generale, possiamo pensare che una caldaia possa funzionare per 15 anni, così come la PDC. Mentre per il fotovoltaico la situazione è ben diversa, essendo i moduli generalmente garantiti per 25 anni sulla produttività. I periodi di cui si sta parlando sono oltre il doppio del tempo di ritorno...
nota finale: l' articolo è stato scritto in maniera semplificata ma con cognizione di causa; esso non ha altro intento se non quello di far ragionare sulle scelte che oggi si possono effettuare per risparmiare sui costi di gestione di un' abitazione. Per approfondimenti sull' articolo in questione e/o sviluppo di preventivi od analisi ad hoc riferite alla vostra situazione scriveteci e saremo ben lieti di offrirvi supporto.













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