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Nuovi Decreti per il calcolo del fabbisogno energetico degli edifici: parte 3

  • 23 gen 2017
  • Tempo di lettura: 4 min

classificazione energetica nuovo APE

In questa terza ed ultima parte del nostro articolo sulla nuova certificazione energetica in vigore dal 1° ottobre 2015, approfondiremo il concetto di edificio di riferimento e vedremo quali implicazioni possa avere sulla determinazione della classe energetica di un edificio.

L'edificio di riferimento è stato introdotto, come abbiamo già visto nella precedente parte 2 di questo post, per rapportare le prestazioni dell'edificio oggetto di certificazione non più ad una scala assoluta di riferimento, ma alle prestazioni di un identico edificio situato nella stessa zona climatica che sia però costruito con materiali ed impianti che abbiano requisiti prestazionali derivanti dall'applicazione della buona tecnica e progettazione, E' proprio il cosiddetto decreto "Requisiti minimi" a fornire il valore dei parametri energetici da applicare all'edificio di riferimento, vediamo nel seguito quali siano:

  • trasmittanza termica U

nb le trasmittanze riportate nella precedente tabella si riferiscono alle trasmittanze termiche dell'edificio di riferimento e sono già comprensive dell'effetto dei ponti termici.

  • trasmissione globale di energia solare attraverso i componenti finestrati (ggl+sh= 0,35)

  • rendimento dell'impianto termico, suddiviso in generazione ed utilizzazione (emissione/erogazione,regolazione, distribuzione, accumulo)

  • sistemi automatici di regolazione di classe B (ai sensi di UNI EN 15232);

  • fabbisogno di energia elettrica per ventilazione.

Da sottolineare che i valori sopra riportati non sono obbligatori. Significa che se il valore della trasmittanza di uno dei componenti dovesse essere maggiore, si può compensare raggiungendo una prestazione migliore su uno degli altri interventi.

Il numero di verifiche, ovviamente, varia a seconda dell'intervento previsto. Quest'ultimo può rientrare in uno dei seguenti:

1- Edifici di nuova costruzione, demolizioni e ricostruzioni, ampliamenti e sopraelevazioni;

2- Ristrutturazioni importanti di primo livello;

3- Ristrutturazioni importanti di secondo livello;

4- Riqualificazioni energetiche dell’involucro o degli impianti.

Il criterio dell'edificio di riferimento si applica agli interventi previsti al precedente punto 1 ed al punto 2, al fine di calcolare e verificare gli obblighi sui seguenti indici:

Ep,gl tot = Indice di prestazione energetica globale. Si riferisce al servizio riscaldamento e, se presenti, produzione acqua calda sanitaria, ventilazione, climatizzazione, illuminazione, trasporto di persone e cose (qui il lettore potrà ritornare alla parte 1 dell'articolo per maggiori approfondimenti). Tale indice fa riferimento a tutte le tecnologie sopra elencate (vedi 5 punti precedenti)

EPH,nd = Indice di prestazione termica utile per il riscaldamento. Questo indice dipende dalla tipologia di isolamento termico dell'involucro sia opaco che trasparente e dall'eventuale presenza di impianto di ventilazione, apporti interni sensibili, apporti solari e parametri dinamici. Da notare che non è influenzato da componenti impiantistici.

EPC,nd = Indice di prestazione termica utile per il raffrescamento. Influenzato dalle stesse caratteristiche di cui all'indice EPH,nd.

Gli interventi di cui ai punti 1 e 2 precedenti devono rispettare anche i seguenti obblighi espressi dagli indici seguenti e non riferenti, stavolta, all' edificio di riferimento:

H'T = Coefficiente medio globale di scambio termico per trasmissione per unità di superficie disperdente. In pratica, può essere visto come una trasmittanza media dell'involucro e prende in considerazione tutti i componenti disperdenti dell'involucro, siano essi opachi o trasparenti ed inoltre i ponti termici. Come sopra accennato, il limite di tale indice è fisso, e varia in funzione del rapporto S/V e della zona climatica secondo la tabella seguente:

Il motivo dell'introduzione di tale indice deve essere ricercato nel fatto che gli indici visti in precedenza sulla prestazione energetica globale e sulle prestazioni termiche utili dipendono dall'edificio di riferimento e come tali sono variabili. Invece, quest'ultimo è fisso. Tutti insieme, contribuiscono a rendere performante l'edificio sotto tutti gli aspetti.

Asol,est/Asup utile = Area solare equivalente estiva per unità di superficie utile. Dipende dalle caratteristiche della parte trasparente dell'involucro. E' influenzato inoltre dalla presenza di schermature solari.

Anche questo è un limite fisso ed è stato introdotto con l'intento di porre particolare attenzione alla progettazione degli edifici al fine di rendere quanto più ininfluente possibile il surriscaldamento degli edifici e quindi ridurre la necessità di utilizzare l'impianto di raffrescamento.

Il motivo dell'introduzione è da ricercare anche nel fatto che finora, da un esame delle certificazioni energetiche effettuate, si è riscontrato che gli edifici ricadano o in classi A e B oppure, soprattutto per la maggioranza degli edifici esistenti, in classe G. Le classi intermedie sono praticamente non rappresentate, e ciò è un pò strano se si pensa a quante diverse tipologie di edifici e quante differenti tipologie di impianti esistano.

Inoltre, ricordiamo che la classe energetica è stata introdotta con lo scopo di porre un acquirente di un immobile nelle condizioni di poter scegliere un edificio anche dal punto di vista della sua prestazione energetica, un pò come avviene con un elettrodomestico.

Infine, poniamo la nostra attenzione sulle verifiche previste dal decreto "Requisiti minimi", nel senso che il numero di verifiche varia a seconda dell'intervento previsto. Quest'ultimo può rientrare, come già visto in precedenza, in uno dei seguenti:

- Edifici di nuova costruzione, demolizioni e ricostruzioni, ampliamenti e sopraelevazioni;

- Ristrutturazioni importanti di primo livello;

- Ristrutturazioni importanti di secondo livello;

- Riqualificazioni energetiche dell’involucro o degli impianti.

Si deduce che il numero ed il tipo di verifiche previste varierà a seconda dell'importanza dell'intervento. E' chiaro che una nuova costruzione non potendo essere paragonata ad una sostituzione di un impianto, prevederà una serie di verifiche in numero e tipologia decisamente più ampie.

Non entriamo nel merito delle valutazioni di calcolo, perchè non è lo scopo di tali articoli. Per un approfondimento sul tema si dà rimando ai decreti già citati negli articoli precedenti.

 
 
 

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